Ci vediamo sul palco
Come preparare il tuo pitch
Una piccola guida per raccontare il tuo amico come solo tu sai fare. Non devi vendercelo: devi raccontarcelo.
- 5 minuti
- di pitch, poi Q&A con il pubblico
- 1–2 storie
- raccontate bene, con un filo
- 1 idea
- per ogni slide
01 · I principi del pitch
Racconta storie, non etichette.
Età, lavoro e passioni aiutano a partire. Ma che amico è alle tre di notte? Cosa fa quando è nervoso? Come dimostra affetto? Raccontaci quello che non possiamo vedere.
Una descrizione
“È divertente.”
Una storia
“Al matrimonio di mia sorella ha convinto mia nonna a fare karaoke alle due di notte.”
Cerca episodi, non etichette. “Generoso” può diventare l’amico che si presenta al trasloco alle sette con brioche e furgone. Una storia ce lo fa conoscere.
02 · Trova le storie
Da dove cominciare? Da quello che conosci solo tu.
Se non sai da dove partire, prova con queste domande. Non devi raccontare tutto: scegli quello che, per te, vale la pena condividere.
- Una storia che raccontate sempre
- Una piccola stranezza che ami di lui o di lei
- Una volta in cui ti ha sorpreso
- La sua green flag più sottovalutata
- Il suo rituale prima di un appuntamento
- La sua ossessione del momento
- Una figuraccia diventata leggenda
- Come si comporta con chi ama
03 · Costruisci il racconto
Prima il racconto. Poi le slide.
Prima di aprire PowerPoint o Canva, scrivi quello che vuoi raccontare dall’inizio alla fine. Il pitch è il racconto: le slide sono lì per aiutarti.
Scegli cosa raccontare
Qual è quella cosa che vuoi che ci rimanga del tuo amico o della tua amica?
Trova 1–2 storie
Poche, ma raccontate bene: scegli gli episodi che fanno emergere quella persona.
Costruisci il filo
Metti le storie in ordine, dall’inizio alla fine. Capirai cosa tenere e cosa tagliare.
Poi pensa alle slide
Foto, video, meme e screenshot accompagnano quello che dici, senza sostituirlo.
Prova. Cronometrati. Taglia.
Hai 5 minuti di pitch, seguiti dal Q&A con il pubblico. Servono a dare ritmo e a far venire voglia di conoscere il tuo amico, senza raccontare tutta la sua vita.
Scegli un formato che aiuti la storia
Non c’è una formula giusta. Una timeline, un documentario, un quiz o una classifica possono dare un filo al racconto. Ecco qualche spunto:
Top 5
Cinque cose da sapere prima di uscirci.
Documentario
Il tuo amico nel suo habitat naturale.
Recensioni
Le stelle e le recensioni degli amici.
Starter pack
Quattro oggetti per raccontare una persona.
Timeline
Gli anni e i suoi look più discutibili.
Premi
Gli awards più assurdi assegnati dagli amici.
04 · Prepara le slide
Un’idea per slide. Più immagini, meno testo.
Il pubblico deve ascoltare te, non leggere le slide. Una foto spontanea, uno screenshot, un meme o un grafico semplice possono far partire la storia.
La foto è lui in montagna. La storia è: “Cinque minuti dopo ‘conosco la strada’ eravamo persi.”
Video nelle slide? Brevi e utili.
Se aggiungono qualcosa, usa video da 10–15 secondi: un talento improbabile, un balletto discutibile o una testimonianza di un amico. Evita un mini-documentario che occupi metà del pitch.
Questi sono i video da inserire nelle slide. Il video promozionale richiesto nell’email di preparazione dura invece 30–60 secondi.
Deve vedersi anche dall’ultima fila
- Contrasto: testo e sfondo devono distinguersi bene.
- Font grandi: tutto deve leggersi senza sforzo, anche da lontano.
- Gerarchia: fai capire dove guardare, con una parola, una frase o un numero.
- Animazioni e transizioni: usale quando aiutano il ritmo, una battuta o una sorpresa, senza esagerare.
- Grafici e dati: semplificali e fai emergere l’informazione importante.
05 · Trova il tono
Fai ridere. Ma con affetto.
Un vecchio look, una piccola figuraccia o un aneddoto buffo possono raccontare molto. Condividili con affetto: l’obiettivo è far conoscere una persona, non metterla a disagio.
Sì, con affetto
Imperfezioni, look improbabili e storie divertenti che vi fanno sorridere insieme.
Rispetta la sua sfera privata
Lascia fuori dettagli privati che potrebbero mettere il tuo amico o la tua amica a disagio.
06 · Coinvolgi il pubblico
Il pubblico fa parte del pitch.
Davanti a te ci sono persone, non uno schermo: guardale, lascia spazio alle reazioni e non avere paura di uscire per un momento dal copione.
L’interazione non è obbligatoria, ma è benvenuta. Se ti va, scegli un momento di gioco che accompagni la storia.
Vero / falso
Quale di queste cose ha fatto davvero?
This / that
Mare o montagna? Chat o vocale?
Green / red flag
Il pubblico vota una sua abitudine.
Confermi?
Fai rispondere direttamente il single.
Indovina
Qual è il suo guilty pleasure?
Quiz
Quanto sopravvivresti a un weekend con lui?
Per esempio: “Matteo ha perso un volo perché era al bar. Vero o falso?”. Lascia votare il pubblico, poi racconta la storia.
07 · La checklist finale
Prima di mandarcelo.
- Il pitch sta nei 5 minuti?
- Ci sono più immagini che testo?
- Hai raccontato almeno una storia vera?
- Foto e video aggiungono qualcosa?
- Il racconto è autentico?
- Se ti va, hai pensato a un momento di gioco? L’interazione resta facoltativa.
Alla fine, abbiamo conosciuto qualcosa di lui o di lei?
Se sì, ci siamo. Racconta il tuo amico con le sue storie, le sue imperfezioni e tutto quello che lo rende davvero lui.
Ci vediamo sul palco.
